Vincenzo Criscuolo, Antonio di Padova e i Cappuccini. Storia e Culto dai fondi archiviltici vaticani (Bibliotheca seraphico-capuccina, 50). Roma, Istituto Storico dei Cappuccini, 1996. 24 cm., 263 pp. ill. (L. 30.000).
Sulla base della documentazione vaticana, custodita principalmente
nell'Archivio Segreto Vaticano e nell'Archivio della Congregazione per le Cause
dei Santi, il volume passa in rassegna le relazioni che da sempre hanno unito
l'Ordine dei Cappuccini al Santo di Padova. Il contenuto del libro viene
suddiviso in due parti. Nella prima, Titoli, privilegi, indulgenze, si
espone la presenza della devozione antoniana nell'Ordine, caratterizzata dalla
intitolazione al Santo Taumaturgo di chiese, conventi o intere province
cappuccine, dalle manifestazioni liturgiche – soprattutto celebazioni
eucaristiche e ufficio divino – in suo onore, dalla concessione di altari
privilegiati antoniani e da grazie e indulgenze speciali accordati all'Ordine
dalla Santa Sede in occasione di celebrazioni antoniane. La seconda parse, dal
titolo Controversie antoniane, presenta numerose situazioni di conflitto,
che si sono verificate soprattutto con gli esponenti degli altri Ordini
Francescani - conventuali, osservanti e riformati -, controversie che hanno
avuto per oggetto la vera forma dell'abito antoniano, o la possibilità di
celebrare in onore del Santo di Padova feste liturgiche, processioni o pie
pratiche e preghiere particolari, tra le quali eccelle la tredicina e il
responsorio antoniano.