I Frati Minori Cappuccini in Basilicata e nel Salernitano fra '500 e '600 (Bibliotheca seraphico-capuccina, 57), a cura di Vincenzo Criscuolo. Roma, Istituto Storico dei Cappuccini, 1999. 24 cm., 474 pp., ill.
Il volume raccoglie i testi delle relazioni tenute nel corso
del Convegno Internazionale di Studi sui Mimi due secoli di storia della
Provincia dei Cappuccini di Basilicata-Salerno, convegno che ha avuto luogo a
Salerno, ne '511 Chiostro" dei Cappuccini, dal 21 al 23 maggio 1998, con il
titolo "Presenza e attività dei Frati Cappuccini nel Salernitano e in Basilicata
tra '500 e '600". Promotori ed organizzatori del convegno sono stati la
Provincia di Basilicata-Salerno dei Frati Minori Cappuccini, l'Università degli
Studi di Salerno e l'Istituto Storico dei Cappuccini di Roma. I1 contenuto delle
varie relazione ha avuto come finalità immediate la necessità di "ricordare" e
ripresentare il percorso storico iniziale della riforma cappuccina, ramo
cinquecentesco del grande albero francescano, teso a mettere le radici e a
svilupparsi in un contesto territoriale specifico, di cui vengono delimitati con
precisione i contorni topografici e cronologici e le caratteristiche storiche,
sociali, economiche, ecclesiastiche e religiose. In tale contesto i cappuccini
operano l'incarnazione del carisma francescano; e il convegno intende
riscoprirne le motivazioni, le modalità e le caratteristiche storiche nelle
pieghe della struttura socio-religiosa del territorio, nelle problematiche
legate all'implantatio Ordinis, nella multiforme attività apostolica e
missionaria, nella dimensione culturale e nella presenza tra il popolo come
frati del popolo.
Su queste premesse è stato stilato e si è sviluppato un programma, i cui contributi vengono qui di seguito enumerati insieme ai rispettivi autori e alla relative paginazione, che rappresenta l'indice generale del volume Augusto Placanica: Il cappuccino nel Mozzogiorno in età moderna (pp. 7-16); Giuseppe Cirillo, Una provincia meridionale nel sistema statale spagnolo: il. Principato Citra tra la fine del '500 e il ‘600 (17-34); Pietro Caiazza, L'organizzazione ecelesiastica e la vita religiosa in Basilicata e nel Salernitano tra Cinquecento e Seicento (35-65); Carmelo Currò, Funzione e patrimonio delle case dei religiosi a Salerno in età moderna (67-79); Pietro Zarrella, La presenza francescana in Basilicata e nel Salernitano dalle origini alla venuta dei cappuccini (81-99); Salvatore Vacca, La storiografa cappuccina del primo secolo. L’Italia meridionale: Tullio da Potenta e le origini della Provincia Salernitano-Lucana (101-125); Mariano D'Alatri, Lo stato dei conventi cappuccini nel Salernitano e in Basilicata alla metà dei Seicento (127137); Vincenzo Criscuolo, I cappuccini salernitano-lucani,e la cultura (139-285); Mirella Mafrici, I meridionali schiavi dei turchi e l'azione dei cappuccini (287-305); Francesco Azzopardi, L'impegno pastorale e missionario: Roberto Novella da Eboli (307-360); Costanzo Cargnoni, L'apostolato della predicazione: Bernardino Ferraris da Balvano (361-408); Frederic Raurell, Lo studio e l’esegesi della Sacra Scrittura: Francesco de Franchis da Vietri di Potenza e un originale commento al libro di Osea (409-443); Francesco Barra, Conclusioni del convegno: problemi di metodo e prospettive di ricerca (445-453): Indice dei nomi (455-472).