Pietro Maranesi, Nescientes litteras. L'ammonizione della Regola francescana e la questione degli studi nell'Ordine (sec. XIII-XVI) (Biblioteca seraphico-capuccina, 61), Roma, Istituto Storico dei Cappuccini, 2000 (L. 40.000)

Quale era l'"intentio" di Francesco quando nel X capitolo della sua Regola suggerisce al suo Ordine che "non curent nescientes litteras, litteras discere"? L’analisi dell’ammonizione rivela la presenza di una forte ambiguità e complessità sia letteraria che storica, nelle quali si nascondono molto probabilmente delle tensioni ideali nella fraternità minoritica, ancora vivente Francesco, riguardo al ruolo e alla legittimità degli studi nella vocazione minoritica.

La lettura dei commenti alla Regola prodotti dall’Ordine minoritico nei suoi nei suoi primi quattro secoli ha costituito l'ampio ambiente nel quale l'A. ha tentato di chiarire la portata del testo ammonitivo. Il breve passaggio di Francesco si rivela una specie di filo rosso dalla cui sequela si è immessi nel grande dibattito minoritico circa la propria identità in rapporto alla fedeltà a Francesco, un piccolo spiraglio letterario attraverso il quale si è gettati nel turbolento, ma anche ricco e stimolante fiume di storia francescana, che, nella presente ricerca, verrà seguito fino all'affermarsi della riforma cappuccina.

I numerosi testi esaminati non risolvono la domanda se Francesco con quel testo fosse favorevole o contrario agli studi, ma sembrerebbero offrire una soluzione nella quale si conferma una costitutiva bipolarità dialettica della vocazione francescana: Assisi e Parigi, l'eremo e l'università quali momenti complementari di una stessa idealità.

INDICE GENERALE

Introduzione 5-10

Bibliografia 11-28

Capitolo I

l’ammonizione ai "nescientes litteras"
del capitolo x della regola di s. francesco

1. Analisi strutturale e prima lettura del testo 30

2. Tentativo di interpretazione storica 37

3. Conclusione 63

Capitolo II

Il problema degli studi
nei testi giuridici ufficiali del primo secolo

1. Le bolle pontificie interpretative della Regola 68

2. Le costituzioni generali del XIII secolo 77

3. Conclusione 86

Capitolo III

I commenti alla Regola di Francesco
fino all’"exiit qui seminat"

1. I primi commenti alla Regola fino al 1257 e la "soluzione conventuale" del problema del "nescientes litteras" 90

2. I commenti della seconda metà del ’200 e la "scomparsa" del problema degli studi 118

3. Conclusione 144

Capitolo IV

I commenti alla regola degli ultimi decenni del ’200
fino alla disputa di avignone

1. Pietro di Giovanni Olivi e la rilettura spirituale del problema degli studi 150

2. La controversia tra gli spirituali e la comunità nella disputa di Avignone (1309-1312) 163

3. Angelo Clareno e la fine della speranza degli spirituali 189

4. Conclusione 202

Capitolo V

I commenti alla regola dei secoli XIV e XV
e la divisione dell’ordine

1. Le costituzioni generali dell’Ordine dal 1316 al 1451 207

2. I commenti alla Regola nei secoli XIV-XV: dai Fraticelli agli Osservanti 235

Capitolo VI

i commenti alla regola
nel primo secolo della riforma cappuccina

1. Le costituzioni cappuccine del XVI secolo e gli studi 294

2. I commenti cappuccini alla Regola francescana nel loro primo secolo di storia 306

Conclusione