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Il titolo del volume allude al fatto che nella storia dell’Ordine
clariano c’è tanta luce nascosta all’ombra dei personaggi noti e
ufficialmente canonizzati. Si è voluto, quindi, esplorare questo campo
di “sante mancate”, di clarisse italiane che lasciarono degli scritti
spirituali, spesso inediti o ingiustamente caduti nell’oblio.
Analizzando i loro scritti, sono state poste le seguenti domande: in
quale misura queste monache si nutrivano dell’eredità di san Francesco e
di santa Chiara? La loro spiritualità e esperienza mistica è fedele allo
spirito della fondatrice, o proviene dalle altre correnti? Queste
scrittrici riuscirono a creare una feconda sintesi della spiritualità
clariana e di quella della loro epoca? In che modo i loro scrittti
possano influire sull’odierno mondo francescano e sul cristiano di oggi?
Insomma, che cosa è attuale e rilevante nella loro esperienza
spirituale? Il saggio di A. Bartolomei Romagnoli presenta una vasta
panoramica dell’Ordine di santa Chiara dalla sua fondazione fino al
Concilio di Trento. M. Sensi affronta, invece, un tema più specifico: I
monasteri e i bizzocaggi dell’osservanza francescana a Foligno nel XV.
Gli studi seguenti sono dedicati ad alcune figure di clarisse. M.
Bartoli presenta suor Giulia da Milano († 1541), una visionaria ed
autrice di un diario spirituale. G. D’Andrea ci propone, invece, sullo
sfondo della storia del monastro S. Chiara di Napoli, suor Delia Bonito
(† dopo 1757) e il suo ruolo per la musica (fu autrice di una Messa),
l’arte e la cultura materiale del monastero. M. Papalini si occupa della
vita interiore di suor Chiara Isabella Ghersi († 1800), riformatrice del
monastero di Gubbio, serva di Dio, della quale si conoscono alcune
relazioni, scritte su richiesta dei confessori, e alcune lettere.
Seguono poi gli studi sulle cappuccine. P. Fontana ci presenta suor
Domitilla Galuzzi († 1671), del monastero di Pavia, un’estatica,
condannata all’oblio perché ingiustamente considerata ingannata dal
demonio o “isterica”. E. Bottoni si occupa del caso di Paolantonia
Novelli († 1742), dapprima terziaria e poi cappuccina, fondatrice e
riformatrice dei monasteri, mistica e scrittrice, esaminata con sospetto
(ormai dopo la morte) dal Sant’Ufficio a causa di un presunto pericolo
di quietismo. F. Fusar Bassini dedica il suo studio a Maria Nazarena
Sandri († 1749), compagna della b. Maria Maddalena Martinengo e autrice
di trattati sulla vita interiore. Ch.F. Lacchini delinea un profilo
spirituale della sua consorella Maria Diomira del Verbo Incarnato (†
1768), del monastero di Fanano, badessa e maestra delle novizie. N. Gori
analizza alcuni aspetti del Diario di suor Consolata Betrone († 1946),
del monastero di Moriondo. C. Cargnoni ci fa conoscere l’eredità
spirituale e l’esperienza mistica di Maria Costanza Panas († 1963),
badessa di Fabriano. Infine, F. Accrocca raccoglie in uno sguardo
riassuntivo la ricchezza di vita interiore dei singoli personaggi,
cercando di rintracciare le linee comuni della loro esperienza e
dottrina e mettendo in evidenza il loro legame con s. Chiara e con la
spiritualità francescana. |
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