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Aleksander Horowski, La “visio Dei” come forma della
conoscenza umana in Alessandro di Hales. Una lettura della “Glossa in quatuor
libros Sententiarum” e delle “Quaestiones disputatae” (Bibliotheca
seraphico-capuccina, 73), Roma 2005, 376 p.
(€ 25,00) – ISBN 88-88001-29-8
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Il volume
presenta i risultati della ricerca condotta sui testi editi e sulle questioni
disputate inedite del doctor irrefragabilis. Si studia la visione di Dio
concepita non solo come premio beatificante nella gloria celeste, bensì in modo
integrale, analizzandola nel contesto più ampio della rivelazione biblica ed
includendo nel campo di ricerca anche la conoscenza da parte del progenitore
nello stato d’innocenza, le visioni profetiche, le apparizioni
veterotestamentarie, l’evento della trasfigurazione del Signore, le apparizioni
del Risorto e il rapimento mistico di san Paolo.
Lo studio
si divide in cinque capitoli. Il primo è dedicato alla persona di
Alessandro, alla presentazione degli scritti studiati e del panorama
teologico dell’epoca, in particolar modo delle discussioni sulla visione
all’inizio del ’200. Nel secondo capitolo l’Autore si sofferma
sull’antropologia dell’Halense, per passare – nel cap. terzo –
all’analisi psicologica e gnoseologica dei diversi tipi di visione. Il
cap. quarto presenta la dimensione storico-salvifica delle visioni.
Infine, nel cap. quinto si tenta di dimostrare gli aspetti originali
dell’insegnamento di Alessandro di Hales sulla visione, mettendolo al
confronto con alcuni teologi dell’epoca, in particolare con il
domenicano Guerrico di Saint-Quentin.


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