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MHOMC 26

I Cappuccini e la Congregazione romana dei Vescovi e Regolari, vol. VIII: 1624-1629 (Monumenta Historica Ordinis Minorum Capuccinorum, 26), a cure di Vincenzo Criscuolo. Roma, Istituto Storico dei Cappuccini, 1999. 24 cm., 668 pp., ill. (€ 30,00).

 

MHOMC-26Prosegue con questo volume la pubblicazione dei documenti attinenti direttamente all'Ordine dei Cappuccini e conservati ancora inediti nel fondo archivistico vaticano della Sacra Congregazione dei Vescovi e Regolari, distribuiti su un arco cronologico che va dal 1624 al 1629. Gli argomenti che costituiscono oggetto della presente documentazione rispecchiano le vaste competenze del dicastero romano, responsabile in modo particolare delle complesse dinamiche interne ed esterne della vita religiosa, e sono il riflesso della vita reale dei frati nello svolgimento del loro vissuto quotidiano e nelle svariate attività religiose ed apostoliche. Si passa cosí dai rapporti ufficiali con la gerarchia ecclesiastica centrale e diocesana alle relazioni con altri esponenti di Ordini religiosi maschili e femminili, dalla corrispondenza con le autorità civili o le varie amministrazioni cittadine e comunali alle relazioni interpersonali e gerarchiche all'interno delle mura conventuali. Schematicamente la documentazione qui presentata riguarda la fondazioni di nuovi insediamenti cappuccini (Moncalvo, Amantea, Castel San Pietro, Guglionesi, Palma de Mallorca, Alessano, Pieve Santo Stefano, Morbegno, Offida e Sant'Alberto) o la traslazione dei conventi in zone piú salubri (Catania, Vercelli, Orihuela, Ronciglione, Termini Imerese, Ostra, Colle Val d'Elsa), o anche la soppressione di conventi, come è il caso di Pietrafitta; e ancora la predicazione quaresimale e la richiesta di confessori cappuccini; i rapporti con il mondo religioso femminile, con la richiesta di accedere ai monasteri per poter parlare con le monache, e anche per approntare progetti di ampliamento architettonico dei monasteri o per raccogliere informazioni relative ad alcuni processi di beatificazione in corso. Un caso particolare riguarda numerose richieste inoltrate a vari frati da parte del dicastero romano allo scopo di ricevere informazioni segrete su questioni spesso di grande delicatezza, mentre molta documentazione di vario genere riguarda personaggi singoli. I documenti qui presentati devono anche tener conto di multiformi questioni, riguardanti dubbi proposti da frati alla Congregazione romana, o interventi per la difesa dell'abito e del nome cappuccino, o richieste di venire a Roma, o denunzie di brogli elettorali nei capitoli provinciali, o lamentele varie sui superiori e sui confratelli, o richieste di giustizia, o istanze per altari privilegiati e per l'esenzione giuridica dei conventi dagli ordinari diocesani, o anche proposte di riforme costituzionali e istanze per il rispetto di legati e disposizioni testamentarie. Non mancano casi curiosi tra i quali si fa accenno a un cappuccino "rambo" di Verona, particolarmente impegnato nella difesa degli adiacenti monasteri femminili dalle incursioni dei ladri; alla caccia al tesoro, da parte di secolari e contro la volontà dei frati, nel convento cappuccino di Rugge (Lecce); e finalmente agli atti processuali relativi all'apparizione inspiegabile di luci notturne - miracolo o UFO "ante litteram"? - sul convento cappuccino di San Remo.

 

 

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