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Il Museo Francescano non è un museo artistico, storico o archeologico, anche se comprende molti oggetti di alta qualità artistica e di grande valore storico. Si colloca invece nella categoria dei musei specializzati. Attraverso gli oggetti esposti nelle sue sale, il museo illustra la storia dell'Ordine francescano.

Sebbene l'idea di questo museo sia nata nell'ingegno di un frate cappuccino, P. Louis-Antoine de Porrentruy, il fondatore non ha limitato la sua raccolta alle cose della propria famiglia religiosa. Ha esteso il suo interesse all'Ordine francescano intero, ai suoi personaggi piú noti per fama di santità, di cultura o di senso sociale. Innanzi tutto nelle tre principali ramificazioni del primo, secondo e terzo Ordine. Poi nelle varie famiglie e riforme all'interno dell'Ordine, come conventuali, frati minori, cappuccini, osservanti, recolletti, riformati ed altri. Per quanto possibile, ha incluso il francescanesimo di tutte le nazioni, anche di quelle dove i francescani andavano come missionari.
Una caratteristica particolare del museo consiste nel fatto che documenta l'arte e la cultura francescana attraverso i secoli, cioè dal Duecento fino al XX° secolo.

Il Museo, iscritto con decreto ministeriale del 15 settembre 1965 tra i Musei non statali come «Museo minore, diocesano o religioso N. 246», si colloca nella categoria dei musei specializzati.

Attraverso gli oggetti esposti nelle sue sale, alcuni di alta qualità artistica, il museo illustra l'intero arco di storia e di spiritualità dell'Ordine francescano. In questo senso, è unico nel suo genere. Non esistono, neanche in altri Ordini, musei che in modo analogo documentano visivamente la propria storia.

Nei nuovi ed ampi locali il Museo è stato ordinato con lo scopo di fornire un'ampia illustrazione storica del francescanesimo, a partire dall'iconografia di S. Francesco, degli altri Santi e dei personaggi più ragguardevoli, in qualche modo legati all'Ordine, del cui apostolato viene poi fornita una ricca e varia documentazione.