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Alessandra Bartolomei Romagnoli, Nel segno di Chiara. Le Regole delle Clarisse dalle origini al Concilio di Trento. Con un saggio iconografico di Aleksander Horowski (Bibliotheca seraphico-capuccina, 118), Roma 2026, 24 cm, 435 p. ill. (€ 40,00) ISBN 978-88-99702-39-7

 

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Questo libro ripercorre la ricca vicenda normativa dell’Ordine di santa Chiara, riletta in una prospettiva storica e non solo canonistica. Sin dalle origini, il lungo e faticoso processo di regolarizzazione delle comunità legate al movimento francescano femminile è esemplare della difficoltà di ricondurre entro percorsi normativi scritti le aspirazioni e le inquietudini spirituali delle religiosae mulieres. Nei primi decenni del Duecento si composero numerose regole, senza mai raggiungere quel traguardo dell’unità che tanto stava a cuore ai pontefici. Con la Regola di Urbano IV, nel 1263, si chiudeva una fase di ricerca e di vivace sperimentazione. Ma nel momento in cui il papa riconosceva a Chiara lo statuto di fondatrice, si obliterava l’obbligo dell’altissima povertà, elemento caratterizzante la sua forma vitae, che sarebbe stata marginalizzata, se non dimenticata. Per un recupero della Regola scritta da Chiara si sarebbe dovuto attendere il Quattrocento, nel quadro di una ricerca, compiuta dalle Clarisse con scrupolo filologico e documentario, sulla memoria e il carisma delle origini. Nella riflessione delle suore il dettato della fedeltà alla Madre si intrecciava con la necessità di trovare risposte idonee ai nodi strutturali della vita religiosa femminile.
Questo studio tiene anche conto, sulla base delle ricerche più recenti, della cosiddetta “legislazione secondaria”: costituzioni, statuti, ordinamenti. Prima dello sforzo di conferire una disciplina unitaria ai monasteri femminili compiuto dal Concilio di Trento, questa produzione normativa meno nota apre degli scenari inediti sul regime di vita delle comunità, dagli aspetti più concreti e minuti della disciplina quotidiana alle pratiche liturgiche e di preghiera.
Un ampio saggio iconografico di Aleksander Horowski sugli “Alberi serafici” conclude il volume.

Alessandra Bartolomei Romagnoli insegna storia della vita religiosa nella Pontificia Università Gregoriana. Tiene corsi anche presso l’Angelicum, il Claretianum e la Scuola superiore di studi medievali e francescani dell’Antonianum. Ha al suo attivo più di duecento pubblicazioni, che riguardano la storia del monachesimo e del papato, l’agiografia e la mistica tra il medioevo e la prima età moderna.

Aleksander Horowski, già presidente dell’Istituto Storico dei Cappuccini, dirige la rivista Collectanea Franciscana. Si occupa di storia della teologia e della predicazione medievale, di agiografia francescana, di iconografia cristiana e di storia d’arte. È autore di oltre cento pubblicazioni, privilegiando l’edizione di testi medievali.

 

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